Si è alzata in piena notte, ha preso in braccio i tre figli ancora addormentati, ha aperto il balcone, li ha lanciati nel vuoto dal terzo piano e poi li ha seguiti. Tragedia nella notte a Catanzaro, dove una donna, Anna Democrito, di 46 anni è morta insieme a due dei suoi tre bimbi, un neonato di 4 mesi, nato lo scorso dicembre, e un bambino di 4 anni. La terza figlia di 6 anni è ricoverata in gravi condizioni nel reparto di Rianimazione dell'ospedale del capoluogo calabrese, dopo un delicato intervento chirurgico.
Il marito era in casa quando tutto è successo. Lo ha raccontato sotto shock alla pm Graziella Viscomi e agli agenti della mobile. Stava dormendo, pensava che la moglie fosse accanto a lui, quando improvvisamente è stato svegliato dal rumore di uno schianto. Poi ha visto la finestra aperta. Immediatamente è sceso in strada, ha tentato di rianimare i bambini, aiutato dai vicini che sono subito accorsi per provare a dare una mano. Ma per i due più piccoli non c’è stato nulla da fare.
Operatrice in una Rsa, conosciuta in quartiere come persona tranquilla, schiva ed estremamente religiosa, la donna soffriva di lievi disturbi psichiatrici. L’ultima gravidanza l’aveva profondamente toccata, le era stata diagnosticata una depressione post partum, ma lei – racconta chi la conosceva – si rifiutava di seguire un percorso terapeutico per paura che le portassero via i figli.










