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Quindi, oggi…: le serate dei calciatori di Serie A, l’automotive in crisi e il propagandista di Putin
- Oggi dovete accontentarvi di una versione breve, perché l’erede occupa tempo.
- La notizia più importante della giornata è questa: Volkswagen, ovvero la più importante azienda automotive di Germania, e anche d’Europa, ha annunciato che ridurrà ancora la sua capacità produttiva. "Stiamo valutando la possibilità di ridurre la capacità produttiva fino a un altro milione di veicoli, per riflettere la situazione del mercato globale", ha dichiarato l’Ad Oliver Blume. In sostanza entro il 2028 passeranno da 12 milioni di veicoli all’anno a 9 milioni, tagliando circa 50mila posti di lavoro entro il 2030. Cinquantamila, capito? Una intera cittadina senza più lavoro. Le cause sono molteplici: la concorrenza cinese, il calo degli acquisti, l’auto che non fa più status, le infinite normative europee su sicurezza e green, eccetera eccetera eccetera. Alla fine si è presentato l’incubo di cui su questa rubrica parliamo da anni, ovvero la morte dell’industria automotive europea, schiacciata dai giganti cinesi e americani. Mala tempora currunt.






