L'intervento di 40 ore Fin dall’inizio, le condizioni delle due bambine erano profondamente diverse. T., la più fragile, aveva una compromissione multiorgano severa ed era diventata dipendente dalla sorella per la funzione cardiocircolatoria. Nonostante questo, l'équipe ha scelto di tentare: offrire a entrambe una possibilità di sopravvivenza, anche se il rischio era altissimo. L’intervento finale è durato 40 ore. Due giorni e due notti in cui decine di professionisti - neurochirurghi, chirurghi craniofacciali, chirurghi plastici, anestesisti, rianimatori, cardiologi pediatrici, neuroradiologi, infermieri - hanno lavorato senza sosta, affiancati da specialisti statunitensi. Una vera e propria maratona chirurgica in cui ogni gesto era decisivo.