Oggi "siamo connessi gli uni agli altri attraverso i nostri telefoni, dove possiamo effettivamente vedere le atrocità che avvengono ogni giorno e possiamo farci una nostra opinione.
Questo sta rendendo molto chiaro che il tipo di mondo nel quale vogliamo vivere e non è quello di Trump e Netanyahu perché il loro è così cinico, nichilista, privo di immaginazione o creatività.
Onora solo la forza, il potere e la violenza, e in un certo senso una sorta di stupro, perché la regola è prendere tutto con la violenza, dal petrolio dell'Iran a quello del Venezuela". Lo dice rispondendo all'ANSA Mark Ruffalo poco prima dell'incontro al cinema Adriano di Roma con 1500 studenti delle scuole superiori della capitale, della provincia e dell'Abruzzo (più altri 5000 studenti collegati in streaming da tutt'Italia), per il progetto ArtMedia Cinema e Scuola - Immagini Personaggi Storie. Percorsi di Cinema per Studenti, di cui Loredana Commonara è responsabile scientifico.
Il mondo delineato da Trump e Netanyahu "non crede nel diritto internazionale, non accetta limiti e regole. Non è quello in cui la gente vuole vivere - aggiunge l'attore, che da anni è in prima linea nella difesa dei diritti dei palestinesi e di molte altre cause umanitarie -. Sta diventando sempre più chiaro. Abbiamo avuto il risultato del referendum qui, Viktor Orban sconfitto in Ungheria. Abbiamo la gente che si sveglia e alza la voce. Abbiamo Trump che non vincerà le elezioni di novembre. Ci vuole tempo, ma stiamo assistendo a una crescente chiarezza sulla visione del mondo. La confusione sta svanendo.










