Dopo il calo marcato di gennaio (-6,7%), il mercato dell’auto usata in Italia mostra segnali di ripresa a febbraio. Secondo i dati UNRAE (in attesa di consolidamento), i trasferimenti di proprietà hanno raggiunto 493.963 unità, registrando un lieve aumento dello +0,7% rispetto ai 490.757 di febbraio 2025. Il primo bimestre 2026 chiude tuttavia ancora in rosso, con 938.116 trasferimenti e una flessione del -2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (e -2,3% sul 2019).
L’analisi
La crescita di febbraio è interamente trainata dalle minivolture (+3,9%), mentre i trasferimenti netti (i passaggi reali tra proprietari) arretrano dell’1,9%. Questo andamento conferma la centralità del ruolo degli operatori del settore nel movimentare il mercato secondario.
Alimentazioni: la benzina torna leader nei trasferimenti netti
Nei trasferimenti netti di febbraio, il motore a benzina riconquista la vetta con il 39,2% di quota di mercato (stessa percentuale nel cumulato gennaio-febbraio). Il diesel scivola in seconda posizione al 38,4%, perdendo 4,4 punti percentuali rispetto a febbraio 2025 (38,9% nel bimestre). Le ibride (HEV) continuano a crescere in modo sostenuto, toccando il 12% nel mese (11,6% nel primo bimestre). Seguono GPL al 5,4% (5,5% cumulato) e metano all’1,9% (2,0%). Le alimentazioni elettrificate più spinte avanzano lentamente: le plug-in raggiungono l’1,7% (+0,1 p.p.) e le BEV (elettriche pure) l’1,2% nel mese. Nelle minivolture il quadro è diverso: il diesel mantiene la leadership al 41,0% (in calo di 3,3 punti), seguito dalla benzina al 32,6%. Le ibride crescono ulteriormente fino al 15,6%, mentre plug-in e BEV si attestano rispettivamente al 2,1% e 1,7%.






