Laudato sii, o mio Signore: per la Luna e le Stelle, per frate Vento, per sora Acqua, per il Fuoco e per nostra Madre Terra. Il “Cantico delle Creature” composto da San Francesco intorno al 1225 è considerato la prima grande poesia in lingua volgare italiana. È una lode cantata a Dio che celebra la natura e la fratellanza del creato, scritta in un momento di grande sofferenza fisica. Proprio al canto sacro del Poverello di Assisi si ispira “Il Mio Cantico Libero”, il concorso musicale dedicato a giovani artisti under 35 che il 25 e 26 aprile inaugura la sua fase finale con una masterclass alla scuola Cet di Mogol.
Dopo aver raccolto oltre 150 brani da tutta Italia, il progetto entra nel vivo con 24 finalisti da tutta Italia, protagonisti di un percorso artistico e formativo che unisce musica contemporanea, spiritualità e impegno civile. Per il vincitore, la possibilità poi di incidere un proprio ep e di suonare dal vivo il 4 ottobre, quando si celebra San Francesco.
Il contest, dedicato agli 800 anni dalla scomparsa di San Francesco, si distingue per una forte identità culturale: al centro, testi capaci di affrontare tematiche sociali, in linea con i valori francescani di pace, natura, fraternità e spiritualità. Dal “Cantico delle Creature”, una delle prime grandi canzoni della nostra cultura, nasce così un progetto capace di parlare ai giovani attraverso linguaggi contemporanei, dal rap all’elettronica, mantenendo viva una tradizione che attraversa i secoli.






