Oltre cento persone a fumare cannabis e violare la legge davanti a Montecitorio. È il flash mob di disobbedienza civile andato in scena ieri (lunedì 20 aprile) a Roma, di fronte al Parlamento, per celebrare la giornata internazionale sul consumo di cannabis e contestare il DL Sicurezza, ora finito all’esame delle commissioni alla Camera, prima dell’approdo in aula. A organizzare l’iniziativa, esponenti di +Europa e dei Radicali Italiani, con in testa il segretario nazionale Filippo Blengino.
«Davanti alle politiche sempre più proibizioniste del Governo – così l’attivista politico cuneese -, continueremo a promuovere disobbedienze civili. Lo abbiamo fatto violando il nuovo codice della strada di Matteo Salvini e il Decreto sicurezza, che ha messo al banno anche la cannabis light, per arrivare a processo e dimostrare in Tribunale la follia criminale e criminogena di questi provvedimenti. Lo abbiamo fatto oggi, dando vita alla più grande disobbedienza civile degli ultimi anni. Lo continueremo a fare su più fronti».
Quindi ribadisce: «Non è una battaglia che riguarda quattro scapestrati fattoni, ma milioni di italiani che ogni giorno consumano cannabis. È una lotta per dire stop all’illegalità e alle mafie, sempre più arricchite da un Governo che parla di sicurezza ma che, nei fatti, foraggia la criminalità che continua a godere del monopolio sulla vendita delle droghe. Radicali Italiani su questo tema è partito di maggioranza: più del 60% degli italiani, da anni, è con noi. È ora che la politica ne prenda atto».








