Stabilire se un elettrodomestico o un gadget sono utili o no non è un compito facile. Ma soprattutto, il risultato varia a seconda di esigenze, abitudini, possibilità che sono soltanto individuali. Per anni, il robot lavavetri è stato un po’ un’eccezione nel campo sempre più affollato della tecnologia domestica: era il prodotto interessante in teoria, ma laborioso in pratica. Lo si acquistava, lo si usava due o tre volte, poi finiva in fondo a un armadio. E non tanto perchè non fosse utile, ma perché obbligava a una serie di operazioni lunghe e fastidiose, come smontare il panno, risciacquarlo a mano, rimetterlo a posto. L'Ecovacs Winbot W3 Omni, presentato al CES 2026 di Las Vegas, prova a cambiare la situazione, prendendo in prestito il paradigma dei robot aspirapolvere di ultima generazione: una stazione multifunzione che si occupa di tutto ciò che prima toccava all'utente. Sulla carta è una piccola rivoluzione. Vediamo sul vetro.
Arrampicarsi sui vetri
Il corpo robot è quasi identico al predecessore W2S Omni: un parallelepipedo grigio dall'estetica funzionale, con sensori ottici sui bordi, cingoli in gomma per muoversi sul vetro e una ventosa centrale che garantisce l’aderenza grazie a una forza di aspirazione dichiarata di 10.000 Pa. La vera novità è sotto. La base è più ingombrante ma anche più intelligente: dieci chili di peso, un display frontale che indica in tempo reale cosa sta facendo il robot, due serbatoi separati per acqua pulita e sporca, un sistema automatico di gestione del cavo che lo riavvolge da solo a fine sessione, e, soprattutto, il sistema brevettato Vortex Wash, di fatto una micro-lavatrice dedicata al panno.









