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Se sussistono determinate condizioni, la copertura economica della riparazione deve essere garantita anche se le spese superano il valore dell'auto
Sono sempre di più le persone che, mosse da svariate ragioni, decidono di mantenere la propria auto negli anni, senza cambiarla. In caso di incidente, però, ci sono stati casi in cui i proprietari della vettura non si sono visti riconoscere il risarcimento necessario a coprire le spese di riparazione. Perché? Perché molte compagnie assicurative hanno risposto che il risarcimento è commisurato al valore effettivo del veicolo. E se il veicolo è datato, la conseguenza è che il valore è ridotto, quando invece le spese di riparazione, per contro, sono elevate.
Un problema non da poco, che ha portato a scontri in tribunale. A tal proposito, c'è un'importante sentenza del tribunale di Paola, in provincia di Cosenza, che potrebbe fare la differenza in caso di contenzioso. Abbiamo detto che molte compagnie intendono risarcire basandosi solo sul valore commerciale dell'automobile. Ne consegue che, in caso di auto vecchia di 15 anni, con un valore che certamente non supererebbe i 2mila euro, il proprietario dovrebbe accontentarsi di quella cifra, quando invece le spese da pagare si aggirano intorno ai 4mila o ai 5mila euro. Secondo il giudice di Paola, però, le cose non stanno proprio così: ci sono infatti dei casi in cui deve essere riconosciuta la copertura delle spese di riparazione, anche se la vettura ha un valore inferiore.






