Personaggi noti e non. Ma di certo Giuseppe Del Deo è l’attore protagonista per raccontare l’inchiesta che ieri ha portato il Ros a casa di 11 persone per perquisirle. Lo scorso anno la fuga anticipata dall’Aise, a soli 51 anni, non aveva lasciato dubbi sul fatto che a Del Deo scricchiolasse il terreno sotto i piedi. Era arrivato giovanissimo al vertice dell’intelligence, tanto da essere candidato in pole position alla guida dell’Aisi. Ma sono state ancora le informazioni - materiale delicato, da maneggiare con cura - a metterlo nei guai, causandone prima il precoce pensionamento dai servizi e poi l'iscrizione nel registro degli indagati.
Classe ‘73, inizia la sua carriera nell'esercito. Dopo dieci anni approda all'intelligence, scala le posizioni fino a diventare capo del reparto economico-finanziario dell'Aisi. La difesa dell'interesse nazionale passa anche e soprattutto dalla tutela degli asset più preziosi da Eni e Leonardo alle dinamiche Pmi che operano in settori nevralgici dell'innovazione. I risultati ottenuti in questo campo spingono verso l'alto Del Deo, che nel luglio del 2023 - a soli 50 anni per un ruolo tradizionalmente appannaggio di dirigenti di più lunga anzianità - viene nominato vicedirettore dell'Aisi. C'è il governo Meloni che comincia a mettere mano alle caselle dell'intelligence ed il nome del vice è uno di quelli papabili per succedere a Mario Parente, arrivato a scadenza dopo 8 anni sulla poltrona di numero uno dell'Aisi. Ma la scelta nell'aprile 2024 ricade su Bruno Valensise. Pochi mesi di convivenza tra i due - sembra non particolarmente felice - poi Del Deo viene spostato alla vicedirezione del Dis. Due sono le vicende che ne intralciano il cammino e ne appannano l'immagine con Palazzo Chigi: gli agenti dell'Aisi, circostanza poi smentita, sono stati sorpresi ad armeggiare intorno all'auto di Andrea Giambruno, ex compagno di Giorgia Meloni, nella notte tra il 30 novembre e l'1 dicembre 2023; le verifiche svolte sempre dall'Aisi durante l'era Del Deo sul capo di Gabinetto di Meloni, Gaetano Caputi. Così nell'aprile del 2025 molla il servizio dopo 30 anni di carriera, a soli 51 anni. «Lascio i miei uffici nell'esclusivo intendimento di effettuare nuove esperienze professionali», riferisce.










