Sei grammi di cannabis, comprati su Telegram e poi spezzettati sopra il testo del nuovo Ddl Sicurezza per protestare contro l'emendamento approvato al Senato per non riconoscere la lieve entità in caso di uso continuativo e senza distinzioni tra droghe leggere e pesanti. Questa la provocazione del segretario di +Europa Riccardo Magi nella conferenza stampa di questa mattina, lunedì 20 aprile, alla Camera in occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sulla cannabis..

«Con un clic chiunque a qualsiasi ora e con grande facilità può acquistare questa sostanza – ha denunciato durante la conferenza stampa Antonella Soldo, la presidente di Meglio Legale -. Il governo è riuscito a togliere la cannabis light, la canapa legale, dai negozi che la producevano e la vendevano. Questa invece saranno cinque, sei grammi. L’ho pagata 50 euro, la metà andranno investiti dalle mafie nei traffici illegali, l’altra metà sarà servirà al riciclaggio».

Cannabis, fumata collettiva davanti a Montecitorio: "Consumatori trattati come criminali"

Arrivano puntuale la risposta di Carlo Giovanardi, da sempre fiero esponente del proibizionismo ed ex ministro del governo Berlusconi che aveva la delega alla lotta alle tossicodipendenze e definisce «irresponsabile l'appello all'uso libero della cannabis che, come tutti sanno - afferma - è la porta di ingresso a droghe più pesanti come cocaina e eroina». «Purtroppo in sede parlamentare - conclude Giovanardi - sono stati commessi reati, come ammesso dagli stessi dimostranti».