"Vogliamo fare una piccola simulazione? Vieni qua al posto mio, siediti qua". Inizia così l'intervista di Fabio Fazio a Stefano De Martino, negli studi di Che tempo che fa sul Nove. Siamo già alle prove generali del Festival di Sanremo, che nel 2027 vedrà al timone proprio il conduttore di Affari tuoi e Stasera tutto è possibile. Il clima è gioviale e Fazio, travestitosi da intervistatore dell'Ariston (un ambiente che conosce benissimo), mette subito sotto pressione il collega con domande cattive e pretestuose. L'esatto opposto, insomma, delle usuali interviste di Fabietto.
Sulla scrivania ci sono persino i fiori, si può cominciare. "Allora, lei ha detto di sentirsi pronto per Sanremo", "No, ho detto che sarei arrivato...", "Non si sente un po' arrogante nel dire questa frase?", "Potrebbe esserlo, ma ho detto che sarei arrivato pronto". "Lei ha detto di non sentirsi ancora pronto per Sanremo. E perché lo fa?". Un buon biglietto da visita: polemica sempre e comunque in Riviera. Si prosegue sulla falsariga: "Come mai quest'anno ha scelto di mettere solo 20 canzoni? Con tutto quello che la pagano, ho paura di lavorare troppo?", "Poche ma buone, poche ma buone", replica De Martino simpaticamente in difficoltà. "Come mai quest'anno ha scelto 40 canzoni? Lei pensa che la gente non abbia niente da fare se non guardare lei fino alle 4 del mattino? Domani chi va a lavorare?", "C'erano tante belle che era difficile scartarne". Della serie: a Sanremo non ci si può salvare.








