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Ultimo aggiornamento: 19:21

Fumata, mangiata o coltivata. Si celebra oggi, 20 aprile, in tutto il mondo, la Giornata Mondiale della Cannabis. Per molti il 4/20 (ossia venti aprile) è solo una data, per altri è un vero e proprio segnale di appartenenza alla tradizione della marijuana, un codice di “richiamo” che deve la sua origine a un gruppo di cinque studenti californiani.

Era il 1971 e al San Rafeal High School in California cinque amici chiamati i “The Waldos” – da wall perché si trovavano vicino a un muro – avevano saputo che un ufficiale della Guardia Costiera aveva abbandonato una piantagione di marijuana nei pressi della foresta Point Reyes. Una notizia irresistibile, troppo importante per non farci una vera e propria caccia al tesoro quotidiana: i cinque studenti decisero allora che ogni giorno alle 16.20 si sarebbero dati appuntamento davanti alla statua di Louis Pasteur e, dopo aver fumato tutti insieme, sarebbero andati in “missione” per i campi di Point Reyes alla ricerca della piantagione perduta.

Il “tesoro” non fu mai trovato, ma col tempo l’orario dell’appuntamento divenne un codice segreto per non farsi scoprire nella ricerca. La vera svolta nella diffusione del 4/20 si ebbe però solo nel 1990: uno dei Waldos aveva infatti un legame con Phil Lesh, il bassista dei Grateful Dead – gruppo rock statunitense – con il quale condivise il codice. Da quel momento la band ne abbracciò l’ideologia e durante i concerti portò nel mondo queste cifre infondendole di un messaggio ben preciso: sì al libero consumo di erba.