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Ultimo aggiornamento: 18:16

Dal 7 al 9 maggio torna a BolognaFiere TANEXPO, la Biennale internazionale della funeraria. Certo, definirla una fiera di settore è riduttivo. TANEXPO è un luogo in cui il comparto si espone, si misura e, in parte, si ridefinisce. Non è solo vetrina: è un dispositivo culturale che restituisce lo stato attuale – e le contraddizioni – di un ambito che tocca tutti, perché riguarda il modo in cui pensiamo la morte, il lutto, il commiato.

Gli spazi espositivi offrono tutto ciò che il settore oggi è in grado di produrre: tecnologie, materiali, soluzioni organizzative, proposte estetiche. Ma TANEXPO non si esaurisce negli stand. Accanto alla dimensione espositiva si sviluppa un programma articolato di convegni, tavole rotonde, conversazioni e momenti formativi che aprono il confronto, mettono in circolo idee e interrogano il senso stesso del lavoro funerario.

Camminando tra gli stand si coglie una tensione evidente. Da un lato l’innovazione: strumenti sempre più raffinati, capaci di rispondere a esigenze operative complesse. Dall’altro, la necessità – sempre più urgente – di restituire centralità alla dimensione umana.