Alla fine Ionut si è lasciato convincere. Dopo circa 60 ore all’ultimo piano di un palazzo di Santa Rita e una negoziazione con gli agenti della polizia di Stato degna di un film, la sera del 19 aprile è sceso dal tetto dell’edificio di via Acciarini, all’angolo con via Boston, da dove minacciava di suicidarsi. La sua storia aveva tenuto con il fiato sospeso tutti i residenti del quartiere, che ora possono tirare finalmente un sospiro di sollievo.

Le minacce di suicidio

Ionut, 40enne di origine romena, era lassù da venerdì mattina. Era salito sul palazzo intorno alle 10, probabilmente passando da un ponteggio in via Ogliaro. Poi, da quel momento, aveva iniziato a urlare che voleva incontrare il console romeno, ma era rimasto lassù anche quando in via Acciarini era arrivata la viceconsole del suo Paese d’origine.

Il precedente allo stadio Filadelfia

Il motivo per cui si sarebbe salito fino al sesto piano e per cui non voleva scendere da lassù, sarebbe stata la fine di una relazione. Lo stesso motivo che, lo scorso agosto, l’aveva portato a salire sulle Vele dello stadio Filadelfia, da cui si era lanciato. All’epoca si era legato anche un cappio al collo. In quell’occasione, tuttavia, i vigili del fuoco erano riusciti ad arrivare in tempo con il cestello e ad afferrarlo al volo prima che precipitasse per 15 metri.