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20 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 15:46
La sequenza decisiva, quella che separa una rissa da una tragedia, non è solo nei colpi inferti ma anche nei minuti successivi. Ed è proprio lì, nella percezione ritardata del pericolo, che si inserisce il punto più fragile della notte in cui ha perso la vita Gabriele Vaccaro, il ragazzo di 25 anni che nella notte tra sabato e domenica è morto a causa di una ferita al collo. Gli amici della vittima – secondo quanto riporta il Corriere della Sera – non si sarebbero resi conto della gravità della ferita.
I ragazzi avevano passato la serata insieme, come tante altre volte. Due amici stretti, poco più che ventenni, abituati alla routine della movida pavese: locali del centro storico, qualche drink, chiacchiere leggere. Un gruppo affiatato, senza segnali evidenti di tensione. Nulla che facesse immaginare che quella notte sarebbe finita davanti al pronto soccorso del Policlinico San Matteo. Nel mezzo una discussione con un altro gruppo e una successiva aggressione avvenuta vicino alla colonnina dove si paga il ticket per la sosta.











