Alla domanda “chi di voi vuole prendere la patente?”, la risposta è stata quasi unanime: una foresta di mani alzate tra i circa 300 studenti presenti. Proprio da qui - un risultato decisamente in controtendenza rispetto alle statistiche - si può partire per raccontare l’incontro di oggi all’Istituto Schiaparelli-Gramsci di Milano, dove il tema della sicurezza stradale è diventato concreto, vicino, urgente.
Protagonista dell’appuntamento è stato l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana, che ha dialogato con gli studenti nell’ambito del progetto “Guidiamo usando la testa”, promosso insieme all’Osservatorio for independent thinking. Con lui anche la campionessa paralimpica Ambra Sabatini, in un confronto diretto con i ragazzi sui rischi e le responsabilità della guida.
L’incontro, moderato dai giornalisti Nicola Saldutti e Armando Stella, ha messo al centro un’idea chiave: la sicurezza stradale non è solo una questione di norme, ma di cultura.
“Più che un insieme di regole, la sicurezza stradale è una cultura da costruire e trasmettere – ha sottolineato Giana –. Iniziative come questa ci permettono di parlare direttamente alle nuove generazioni, contribuendo ad accrescere la loro consapevolezza e ad avvicinarle a un’idea di mobilità più responsabile”. E ancora: “La sicurezza si costruisce nel tempo, attraverso conoscenza, condivisione e impegno quotidiano”.







