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Hoara Borselli dialoga con Raffaele De Marco, ad Areti (ACEA); Lorenzo Giussani, direttore Strategy and Growth Gruppo A2A; Riccardo Toto, direttore generale Renexia

Esistono realtà capaci di anticipare i tempi, aziende che hanno smesso di considerare l’innovazione come una semplice gara di velocità per trasformarla in una cultura del risparmio e dell’efficienza consapevole. In questo scenario, abbattere l’impatto energetico non è più un atto di facciata o una tendenza ecologista, ma una precisa leva di potere strategico che definisce la competitività sul mercato. Questa filosofia guida il rifacimento delle reti di distribuzione, arterie vitali per la crescita del Paese, dove la parola d'ordine è flessibilità. Non si tratta solo di trasportare energia, ma di governare la domanda, bilanciando i carichi e sfruttando tecnologie capaci di restituire risorse al sistema nei momenti di necessità. L’incontro tra sensoristica avanzata e intelligenza artificiale sta già dando forma alle Smart City, trasformando radicalmente la mobilità e il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino. Parallelamente, l’orizzonte si sposta verso il calcolo quantistico, una tecnologia in grado di superare la semplice imitazione della realtà per prevederne gli sviluppi. Sono investimenti nati dalla consapevolezza che il vantaggio competitivo appartiene a chi ha il coraggio di rischiare e costruire oggi, puntando su un futuro che molti non riescono ancora a scorgere. Nel panel “I Cercatori di futuro”, Hoara Borselli ne parla con Raffaele De Marco, amministratore delegato Areti (ACEA); Lorenzo Giussani, direttore Strategy and Growth Gruppo A2A; Riccardo Toto, direttore generale Renexia.