Teheran “adotterà le misure necessarie” contro le forze statunitensi in risposta al sequestro da parte della Marina Usa di una nave battente bandiera iraniana nello Stretto di Hormuz. Lo ha affermato il comando centrale militare iraniano, Khatam Al-Anbiya, sottolineando che le forze dei Guardiani della Rivoluzione erano “pronte a rispondere a reagire dopo l’irruzione dei commando americani sulla nave mercantile iraniana”. Secondo la nota di Khatam al-Anbiya, citata dall’agenzia di stampa Isna, le forze iraniane si sarebbero autoimposte delle “limitazioni” a causa della presenza a bordo di familiari dell’equipaggio che “erano in pericolo”
“In nessuna fase dei negoziati, né in quelli attuali né in quelli precedenti, si è discusso del trasferimento delle scorte di uranio arricchito dell’Iran agli Stati Uniti o a qualsiasi altro Paese”. Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei, come riporta Iran International. “Così come il nostro suolo è sacro e importante per noi, anche l’uranio arricchito è importante per noi”, ha aggiunto.
Nei Paesi Bassi è scattato il piano nazionale per la crisi energetica alimentata dalla crisi in Medio Oriente. È la prima volta che viene attivato dalla sua introduzione dopo lo shock della guerra in Ucraina. La fase uno - riferiscono i media olandesi - non ha effetti immediati, ma segna un aumento dell’allerta, con il rafforzamento del monitoraggio delle forniture e del coordinamento con i settori più energivori, come trasporti e agricoltura. Al peggiorare della situazione, sono previste misure più incisive, tra cui limiti di velocità ridotti in autostrada e domeniche senza auto. Il premier Rob Jetten dovrebbe annunciare a breve aiuti per contenere gli effetti del caro energia, inclusi possibili sgravi fiscali per gli automobilisti.









