Il provolone del Monaco Dop, nei primi tre mesi dell’anno, ha registrato un aumento della produzione del 10%. Merito dell’ottimo lavoro svolto dal Consorzio di tutela guidato dal presidente Giosuè De Simone e dal direttore scientifico Vincenzo Peretti. Una buona notizia, per un formaggio campano straordinario che tuttavia resta quasi invisibile sugli scaffali della grande distribuzione al di fuori della regione di provenienza. È il destino comune a decine di prodotti italiani di eccellenza: certificati, tutelati, magari premiati a livello internazionale, eppure sconosciuti alla grande maggioranza dei consumatori.
Ho compilato una raccolta dei cibi imperdibili anche se poco conosciuti che vale la pena di assaggiare almeno una volta nella vita. Naturalmente la lista è frutto di una scelta soggettiva, con una selezione messa assieme nel corso degli ultimi quindici anni.
FORMAGGI Provolone del Monaco Dop, Penisola Sorrentina. Pasta filata semidura, stagionatura minima 6 mesi, sapore intenso e piccante. Murazzano Dop, Langhe (Cuneo). Tra i più antichi formaggi piemontesi, latte ovino di razza Langhe (min. 60%), pasta molle. Sconosciuto fuori dal Cuneese. Nostrano Valtrompia Dop, (Brescia). Vaccino semigrasso, stagionatura minima 12 mesi, crosta unta con olio di lino. Sapore intenso. Raro fuori dalla Lombardia orientale. Spressa delle Giudicarie Dop, Trentino. Tra i formaggi alpini più antichi, pasta vaccina magra, stagionatura da 3 a 18 mesi. Delicato da giovane, deciso se stagionato. Bettelmatt Pat, Val d'Ossola (Verbania). Prodotto solo in estate in pochi alpeggi a quota elevata. Sapore dolce con intense note erbacee. Produzione limitatissima.






