Si è conclusa domenica, a Lisbona, la Festa del cinema italiano in Portogallo con "Tre ciotole", il film di Isabel Coixet tratto dall'omonimo libro di Michela Murgia, e con la proiezione, per la prima volta fuori d'Italia, di "Giulio Regeni - Tutto il male del mondo", di Simone Manetti, che ha visto presenti in sala, in dialogo con gli spettatori, lo sceneggiatore Emanuele Cava e l'avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini.
Giunta alla sua 19ª edizione, la Festa del Cinema italiano in Portogallo ha registrato quest'anno la partecipazione di circa 15 mila spettatori solo nella capitale, la migliore affluenza di sempre nei quasi vent'anni di esistenza di questo evento culturale che porta il meglio del cinema italiano contemporaneo a Lisbona e in molte altre città del Portogallo.
Nella sezione competitiva la giuria ha assegnato mil premio di miglior film a "Gioia mia", l'opera di Margherita Spampinato già presentata in anteprima al Festival di Locarno, dove ha conquistato il Premio speciale della giuria e il Pardo per la migliore interpretazione ad Aurora Quattrocchi.
Il premio del pubblico è andato a "White Lies", di Alba Zari, e "La vita da grandi", di Greta Scarano.
Da quest'anno la Festa del cinema italiano prevedeva anche un premio al miglior cortometraggio, vinto da "Festa in famiglia" di Nadir Taji.






