L'aggressione e la ferita che non sanguinava Prima gli spintoni. Poi il 16enne ha estratto dalla tasca dei pantaloni un grosso cacciavite, impugnandolo a mo' di coltello. A colpire, secondo la prima ricostruzione degli inquirenti, sarebbe stato solo lui. Prima al collo - il colpo fatale - poi altri fendenti all'addome. Gli amici hanno tentato di difenderlo ma uno dei due è rimasto ferito, ma solo superficialmente, al costato e al braccio. Al termine dell'aggressione, gli amici hanno preso Gabriele e lo hanno caricato in macchina, senza rendersi conto della gravità della situazione. La ferita infatti non perdeva molto sangue, e i due pensavano di poter aspettare di arrivare a casa per tamponarla. Una volta fatto scaricato dalla macchina, però, Gabriele Vaccaro avrebbe iniziato a sanguinare copiosamente. A questo punto è scattata la chiamata al 118, quando ormai era troppo tardi. Alle sei di mattina di domenica, dopo un trasferimento d'urgenza all'ospedale San Matteo, Vaccaro è stato dichiarato morto.