La strategia di Taco Trump, ovvero la tendenza del presidente ad attaccare e poi ritirarsi, a cambiare direzione senza preavviso, si sta estendendo ad altri membri del governo e ad altri fronti: sabato notte in un post su X il vicepresidente J.D. Vance ha cambiato atteggiamento nei confronti del Papa scrivendo di essere «grato» a Leone XIV per aver detto di non voler «dibattere» con Trump. «Mentre la narrazione dei media alimenta costantemente i conflitti, e sì, disaccordi reali ci sono stati e ci saranno, la realtà è spesso molto più complicata», ha scritto su X il vicepresidente.

Solo pochi giorni prima, nel corso di un evento di Turning Point Usa in Georgia, aveva chiesto al Papa di «fare attenzione» quando si occupava di teologia. Questo dopo che Trump aveva definito Leone XIV, il primo pontefice americano, «debole sul crimine e terribile in politica estera», per averlo criticato sulla guerra in Iran. «Trump non sta lottando con il Papa ma con Gesù stesso», sostiene John Fugelsang, attore e commentatore politico, autore di Separation of Church and Hate.

Trump in realtà ha cambiato atteggiamento già all'inizio del fine settimana, cercando di ricomporre le divisioni con il Papa, sostenendo di non aver nulla contro di lui: «Ho il diritto di non essere d'accordo» con lui ma si è rifiutato di scusarsi.