Quale il futuro di Eitan, il bimbo unico sopravvissuto della strage della funivia di Mottarone e ora conteso dalle famiglie paterna e materna? Sarà in Israele, almeno secondo la famiglia della madre. Il bambino è stato portato nel Paese dal nonno, prelevato all'insaputa della zia paterna, che abita nel Pavese, sua tutrice legale in Italia. "Ci stiamo preparando con tutti i mezzi necessari affinché Eitan rimanga qui in Israele, da ebreo, in una scuola israeliana e in un ambiente israeliano e con la famiglia calorosa e amorevole che conosce dalla nascita", ha detto Esther (detta Etty) Pele, la nonna del piccolo in un'intervista diffusa ieri sera dalla tv N12.

Nonna Peleg ha anche definito "una sciocchezza" le accuse di "lavaggio del cervello" avanzate dalla famiglia della zia Aya Biran-Nirko (affidataria della tutela) e dai suoi legali al trattamento che Eitan starebbe subendo nella sua permanenza con il nonno Shmuel Peleg. "Dal momento in cui è tornato qui - ha spiegato Esther Peleg - Eitan è insolitamente felice. Questo è il suo mondo da 6 anni. Perché questa è una famiglia calorosa e amorevole rispetto alla famiglia in Italia che si incontrava con lui al massimo una volta alla settimana".