ROMA – La proposta di legge per riconoscere lo status speciale alle comunità marine e lacuali è stata presentata alla Camera giovedì scorso, 16 aprile. Il prossimo passo è la calendarizzazione, per iniziare quell’iter parlamentare che gli enti promotori si augurano breve e dall’esito positivo. Il testo è a prima firma dell’onorevole Giorgia Andreuzza della Lega ma vuole raccogliere un “appoggio trasversale da parte delle forze politiche dati i contenuti che toccano tutte le città di mare – ha dichiarato il sindaco di Jesolo Christofer De Zotti – Noi sindaci stessi abbiamo provenienze diverse ma siamo l'uno accanto all'altro per affrontare e risolvere insieme un problema che è unico".
Sull’onda del cambiamento, chiamatele Comunità marine
di Francesca Alliata Bronner
Il G20Spiagge
L’iniziativa nasce dall’alleanza tra località balneari riunite dal 2018 nel G20 Spiagge. Alghero, Arzachena, Bibbona, Caorle, Castagneto Carducci, Castiglione della Pescaia, Cattolica, Cavallino Treporti, Chioggia, Comacchio, Grado, Jesolo, Lignano Sabbiadoro, Piombino, Riccione, Rosolina, San Michele al Tagliamento, San Vincenzo, Senigallia, Sorrento, Taormina, Viareggio, Vieste: le comunità marine del G20Spiagge da sole attraggono 55 milioni di presenze turistiche, il 12% delle presenze turistiche complessive in Italia. Lo scorso novembre si sono riunite a Castiglione della Pescaia per stilare un’agenda ambientale nazionale e ora l’approdo in Parlamento.







