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Intanto si va delineando l'identikit dei componenti della banda del buco: napoletani, professionisti ed esperti del sottosuolo

"Fate presto, stiamo senza ossigeno". La grafia è tremante, frettolosa e trasmette tutta l'ansia di quei momenti: i 25 ostaggi rimasti in mano ai rapinatori, che giovedì sono entrati nella filiale napoletana di Crédit Agricole, hanno affidato a dei biglietti scritti a mano la loro disperata richiesta d'aiuto. Messaggi indirizzati probabilmente ai passanti che hanno assistito alla scena dalle vetrate della sede bancaria. Nel frattempo si va a delineare l'identikit di chi ha messo a segno il colpo che ha scomodato varie pellicole campioni di incassi: napoletani, professionisti ed esperti del sottosuolo. Questi sarebbero i membri della banda del buco, almeno secondo i primi accertamenti degli investigatori che stanno passando al setaccio ogni elemento che possa aiutarli a rintracciare gli autori del colpo.

Chi indaga sta anche passando al setaccio i nomi degli 'esperti' già noti alle cronache giudiziarie, campani e non. Si attendono, inoltre, gli esiti dei rilievi sul mini-generatore e sugli attrezzi da scasso recuperati nel sottosuolo. Un piano di cui continua ad emergere l'accuratezza, anche nei dettagli: come l'aver sigillato i tombini vicini alla filiale in modo da rallentare un eventuale accesso delle forze dell'ordine.