Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Nel quartiere San Lorenzo di Roma sono scesi in piazza gli anarchici che chiedono la fine del 41bis per Alfredo Cospito. E nel nome di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano si sono diretti verso il Pigneto

Lo avevano anticipato in occasione della manifestazione No Kings e lo hanno fatto: gli anarchici e gli antagonisti di sinistra romani sono scesi in piazza nel quartiere San Lorenzo di Roma in solidarietà con Alfredo Cospito, detenuto al 41bis.

''Siamo qui per parlare di Cospito detenuto al 41bis, per interrompere una narrazione falsa e una propaganda feroce. Da qui vogliamo muoverci poi in corteo fino al Pigneto'', hanno detto i militanti, circa un centinaio che si sono incontrati al sit-in in piazza Immacolata dove hanno esposto anche lo striscione ''Perché nulla sia stato vano, con Sara e Sandro per l'Anarchia'' in ricordo di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, i due anarchici morti in un'esplosione mentre fabbricavano un ordigno artigianale in un casolare al Parco degli Acquedotti. L'iniziativa di protesta è stata indetta in vista della decisione del ministero della Giustizia, attesa a inizio maggio, sul regime di carcere duro per Cospito che nel 2012 gambizzò l’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi. "Per questo siamo qui, per ribadire che in Italia esiste la tortura legale, il 41bis”, hanno detto gli anarchici all’Ansa. “Se non abbiamo più bisogno di spiegare in cosa consiste questa forma di tortura, è perché Cospito qualche anno fa ha fatto uno sciopero della fame, rompendo il muro di silenzio che c'è attorno a questo Stato stragista", hanno aggiunto. Gli investigatori della Digos monitorano lo svolgimento della manifestazione per evitare problemi di ordine pubblico.