D’Angelo opta per il 3-5-2: a centrocampo spazio a Valoti, Bandinelli e Romano

La Spezia – Non c’è più margine d’errore. Non vincere equivarrebbe a rassegnarsi alla retrocessione. Non matematica, ma certa. Centrare i tre punti, invece, sarebbe solo un primo passo verso la speranza. Nulla più, ma fondamentale per continuare a credere nelle ultime tre di campionato con Catanzaro, Venezia e Pescara. Così lo Spezia ha vissuto l’avvicinamento alla sfida con il Sudtirol. A Tirrenia, in ritiro e lontano dalla città, per ricaricare le pile e provare a centrare quella che, a oggi, ha i contorni di un’impresa.

La salvezza diretta dista sei lunghezze. Tante, troppe con soli 12 punti in palio da qui alla fine del campionato. L’obiettivo della squadra di Luca D’Angelo, più verosimilmente, sono i play-out. Per battere gli altoatesini e rimanere in corsa, l’allenatore si affida al consueto 3-5-2. La novità più grande, ma annunciata, è in attacco. Artistico, colpito duro sul finire della sfida con il Mantova, ha alzato bandiera bianca. Lo stesso ha fatto Vlahovic. Soluzioni obbligate, quindi. Gioca Lapadula. Con lui, Di Serio. Davanti a Mascardi, confermato tra i pali, ci sono invece Beruatto, Hristov e Mateju. Sernicola e Aurelio si muovono sull’esterno, mentre al centro del campo c’è spazio per Valoti, Romano e Bandinelli. Solo panchina per l’unico altro attaccante a disposizione: Di Serio. Ancora alle prese con la squalifica Bonfanti.