Una ventina di giorni fa una famiglia di sette ungulati è stata prelevata e abbattuta. Gli animalisti puntano il dito contro l’amministrazione comunale per la non gestione della fauna selvatica in ambiente urbano
Rapallo – Concentramento sotto al palazzo comunale, da dove non è uscito nessun membro dell'amministrazione, interventi al megafono e poi sfilata nel centro cittadino e sino alla spiaggia del Castello: oltre 200 persone, in parte rapallesi e in parte venute da fuori, si sono concentrate a Rapallo per la manifestazione di protesta dopo il prelevamento e l'abbattimento di un nucleo di sette cinghiali, una ventina di giorni fa. Si tratta del gruppo che viveva nell'alveo del torrente San Francesco.
La sfilata viene accompagnata da cori come «sangue sulle vostre mani» e «Rapallo città di sangue».
Le accuse di animalisti e residenti sono rivolte verso l'amministrazione comunale, che non ha preso provvedimenti per gestire la fauna selvatica che giunge in ambiente urbano, e il nucleo di vigilanza faunistica regionale, autore dell'intervento, sulle cui modalità l'associazione Task Force Animalista ha dato mandato ad un avvocato di verificare se non ci siano gli estremi del maltrattamento. È stato chiamato a intervenire anche il consigliere comunale di opposizione Francesco Angiolani, al quale poche sere fa è stata respinta dalla maggioranza una mozione che chiedeva di installare barriere per contenere i movimenti dei cinghiali in maniera non cruenta.






