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18 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 9:02
Il Gran premio di Formula 1 di Monza è salvo: il Consiglio comunale ha autorizzato i lavori di ammodernamento dell’Autodromo nazionale, uno dei più importanti e prestigiosi circuiti automobilistici al mondo, che si trova all’interno del Parco della città lombarda. Una decisione, però, contestata dagli ambientalisti: “Verranno edificate decine di migliaia di nuovi metri cubi di cemento in un parco storico per poter avere la titolarità del Gran premio, piegandosi all’imposizione ricattatoria di Liberty Media, società proprietaria del circus della Formula 1”, denuncia il Coordinamento dei comitati e delle associazioni, fondato nel 2011 da una ventina di sigle locali a tutela dell’ambiente e dell’urbanistica. Il sindaco Pd Paolo Pilotto respinge le critiche: “I tanti enti pubblici coinvolti hanno elaborato quanto necessario nel pieno rispetto delle normative, consapevoli del valore sportivo e simbolico dell’Autodromo nazionale per Monza e per l’intero Paese”, osserva.
È dal 1922, anno di realizzazione dell’Autodromo, che la storia del circuito e quella del Parco si intrecciano, entrando spesso in conflitto. Da un lato le necessità della sede del Gran premio d’Italia, dall’altro quelle di uno dei maggiori parchi storici europei, con i suoi 732 ettari inclusi nel Parco regionale della Valle del Lambro. Nelle scorse settimane il Consiglio comunale ha autorizzato “l’esecuzione di tre opere” concordate con la Federazione italiana automobilismo (Fia), “che necessitavano”, spiegava un comunicato, “di permessi di costruire in deroga rispetto agli strumenti urbanistici. Si tratta, in particolare, “della realizzazione di un nuovo fabbricato destinato a sala stampa che sorgerà al posto di alcune strutture obsolete sorte nel corso del tempo di fronte alla palazzina Hospitality, (…) di un nuovo edificio destinato alla Direzione di gara, collocato nei pressi della pit lane”, e infine di “un intervento sulla palazzina Hospitality già esistente, per riqualificare e rendere più stabile la zona dell’ultimo piano destinata all’accoglienza, finora coperta con teloni amovibili”. Per avviare i cantieri manca solo il rilascio dei titoli urbanistici, mentre il concessionario, l’Aci (Automobile club Italia) provvederà a definire i progetti esecutivi ed assegnare le gare.






