L’istituzione delle Zone Franche Doganali del Basso Lazio compie un altro passo importante. Martedì 21 aprile la Regione Lazio pubblicherà avviso pubblico esplorativo per la raccolta delle manifestazioni di interesse da parte delle imprese che vorranno insediarsi in queste aree. Le aziende avranno poi 60 giorni di tempo per partecipare. Una volta raccolte le manifestazioni, la Regione potrà farsi un quadro preciso per la definizione della istanza (quante zone e dove chiederne la istituzione) da presentare alla Direzione Centrale Dogane, che incaricherà la direzione territoriale di fare i controlli (entro 60 giorni) sulla sussistenza dei requisiti. In caso di esito positivo, l’ufficio delle dogane territoriale competente emetterà il disciplinare per tutti i soggetti coinvolti nella gestione dalla merce.

I vantaggi

La previsione delle zone franche doganali nel basso Lazio è stata messa nero su bianco nella ultima Legge di Bilancio. Queste ultime offrono vantaggi strategici come la sospensione di dazi e IVA sulle merci extra-UE, stoccaggio a tempo indeterminato, manipolazione e lavorazione delle merci senza oneri fiscali immediati. Le merci non provenienti dalla UE possono essere introdotte e stoccate senza pagare dazi e IVA fino al momento dell’immissione in consumo nel territorio UE.