Èstata inaugurata ieri a Venezia, nel Refettorio d'Inverno dell'Archivio di Stato, "Archivio", mostra della fotografa indiana Dayanita Singh, curata dal Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, Andrea Anastasio.
Nel presentare l'esposizione, che resterà aperta fino al 31 luglio, Andrea Erboso, il Direttore dell'Archivio, ha sottolineato che con questa iniziativa, realizzata in collaborazione con l'Istituto di Cultura di New Delhi, e con le Università Iuav e Ca' Foscari di Venezia, l'Archivio di Stato ha aperto per la prima volta le porte al pubblico.
La mostra, ha spiegato Andrea Anastasio, è una selezione degli scatti realizzati dalla fotografa in 25 anni di esplorazione di archivi, biblioteche, collezioni pubbliche e private, depositi altrimenti inaccessibili, a Venezia, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Torino e Como.
E in case di amici italiani divenuti mecenati del suo lavoro di documentazione.
"Dayanita - ha detto Anastasio - si è avvicinata alle nostre città non come monumenti da registrare, ma come organismi viventi ai quali dare ascolto; in luoghi gravidi di storia ha evidenziato il presente, e, soprattutto, ha portato alla luce l'anonimato di chi quotidianamente, e in silenzio, lavora per salvaguardare un immenso patrimonio, che si tramanda al di là della memoria". Dopo Venezia, "Archivio" si sposterà a Roma e a Torino, e concluderà il suo viaggio a New Delhi a fine anno.






