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Il governo francese sta facendo pressioni sul dipartimento della Difesa degli Stati Uniti affinché liberi Marie‑Thérèse Ross, una donna francese di 85 anni arrestata dall’ICE, la contestata agenzia federale statunitense che si occupa del controllo dell’immigrazione. L’anno scorso Ross si era trasferita in Alabama, dove aveva sposato William Ross, un ex capitano dell’esercito statunitense, morto a gennaio. Il primo aprile la donna è stata arrestata a casa sua, ad Anniston, per aver superato il periodo di tempo concesso dal suo visto. Al momento è detenuta in una struttura in Louisiana.

Ross è una delle migliaia di persone prese di mira nelle discusse operazioni anti immigrazione ordinate dall’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump con l’obiettivo di individuare, arrestare ed espellere chiunque si trovi negli Stati Uniti in maniera illegale. In questi mesi l’ICE è stata ampiamente contestata per i metodi aggressivi, violenti e indiscriminati con cui conduce le proprie operazioni, che hanno coinvolto tra gli altri minori e persone nei tribunali, ma anche coniugi di soldati e veterani che in precedenza avevano beneficiato di maggiore flessibilità.

Nelle proteste contro l’ICE a Minneapolis, la città in cui a gennaio c’era stata la più estesa operazione anti immigrazione dell’agenzia, sono state uccise due persone, Renee Nicole Good e Alex Pretti.