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Ultimo aggiornamento: 6:28

Prima la lite via social, poi l’incontro di persona degenerato in una nuova discussione. Protagonisti ieri nella puntata de “Le Iene”, in onda su Italia1, l’attaccante della Fiorentina Moise Kean e il content creator Kristian Pengwin, finiti al centro di una polemica dopo alcuni commenti social legati alla mancata qualificazione dell’Italia ai Mondiali. Pengwin, che aveva criticato la Nazionale dopo il ko in Bosnia, ha pubblicato gli screen di una conversazione molto accesa avuta con Kean. “Tu parli un po’ troppo”, scriveva Kean a Kristian Pengwin. “Tu sai di cosa parlo, mettiti la lingua in c*lo o te la metto io”, scriveva l’attaccante della Fiorentina. In seguito i due – dietro organizzazione de “Le Iene” – si sono ritrovati a Firenze, ma la situazione è subito degenerata.

“Ti ammazzo di botte. Ti atterro. Ti anniento fra. Ma tu non lo sai”, l’affondo di Kean. “Ma sei serio? Ma io sono venuto per chiarire. Non mi devi mettere le mani addosso”, la replica del tipster. “Non me ne frega un caz…”, la risposta del centravanti azzurro. “Moise, perché mi insulti? Perché mi minacci? Perché fai così?”, la replica di Pengwin, con Kean che ha poi attaccato: “Sei polacco. ‘Oh il mio paese’, sei polacco”. A quel punto è intervenuto Stefano Corti, autore del servizio. Dopo il momento di tensione, Kean è rientrato a casa. Successivamente, con toni più distesi, ha accettato di parlare con l’inviato. “Devi capire che noi siamo persone normali. Sbagliamo. Siamo degli esseri umani anche noi. Le critiche per quello che facciamo devi accettarle. Comunque io volevo anche scusarmi – ha ammesso l’attaccante viola – non è un esempio perché ci sono tanti ragazzi che mi guardano e di sicuro non è stata una scena bella, però allo stesso tempo ecco non ritiro quello che ho detto”.