Che tempo farà quest’estate? È questo il tema affrontato nel suo canale YouTube dal colonnello Mario Giuliacci, che fa un punto della situazione meteo: “Per correttezza non si dovrebbe parlare dell'estate almeno fino a fine aprile, perché il 50% mediamente delle anomalie climatiche di una estate dipendono da come sarà la primavera. Vi porto un esempio semplicissimo. Se la primavera fosse molto siccitosa, significa che arriveremmo a giugno con un suolo molto secco. Ma più il suolo è secco, più i raggi solari lo surriscaldano. Ma più il suolo è surriscaldato, più rende rovente l'aria sovrastante. Quindi prevederemmo un giugno e parte di luglio già roventi. Se invece ha piovuto molto in primavera, allora arriviamo a giugno che i raggi solari riscaldano il suolo. Ma il terreno è ancora bagnato. Il terreno è ancora umido e la maggior parte del calore del sole va spesa per far evaporare l'acqua e non per riscaldare il terreno. Quindi - spiega Giuliacci - anche l'atmosfera sovrastante non si riscalda più di tanto".