Prosegue la guerra contro l'Iran mossa da Usa e Israele, anche se regge il cessate il fuoco la cui scadenza è fissata per il 22 aprile. Stando alle indiscrezioni si tratta per una proroga, la Casa Bianca fa sapere, però, di non aver chiesto una proroga della tregua. Al centro sempre Hormuz, lo stretto tenuto sotto scacco dal regime. Così come prosegue, pur tra qualche eccezione, il blocco navale imposto da Donald Trump. A tal proposito, l'Iran minaccia: "Trump fa il poliziotto, ma le navi Usa rischiano". Qui il racconto della giornata di guerra.

Cina, riapertura Stretto di Hormuz è richiesta internazionale

Il ministro degli esteri cinese Wang Yi ha dichiarato al suo omologo iraniano Abbas Araghchi durante una telefonata che la riapertura dello Stretto di Hormuz è una richiesta unanime della comunità internazionale. Wang Yi ha aggiunto che la sovranità, la sicurezza e i diritti legittimi dell'Iran, in quanto Stato rivierasco dello Stretto di Hormuz, devono essere rispettati, ma che al contempo devono essere garantite la libertà di navigazione e la sicurezza attraverso lo stretto. "Lavorare per ripristinare il normale transito attraverso lo stretto è un appello unanime della comunità internazionale", ha dichiarato Wang, secondo quanto riportato in un comunicato governativo. Wang ha osservato che la situazione attuale ha raggiunto un punto critico tra guerra e pace e ha anche affermato che si sta aprendo una finestra di pace.