Quarant’anni fa i Litfiba regalavano una forte accelerazione al rock italiano con il doppio album 17 re, primo capitolo di una trilogia dedicata alle vittime del potere. Oggi quel disco torna di nuovo a vivere con la pubblicazione del brano che avrebbe dovuto dare il titolo al disco e che, per tanti motivi, alla fine non fu inserito nella tracklist. La canzone, che sarà disponibile dal 17 aprile, è stata recuperata e reincisa con aggiustamenti di arrangiamento e testo per renderla perfettamente coerente con il contesto attuale. Come dice Piero Pelù, “esce oggi a gamba tesa attualizzata per raccontare la spietatezza del King Kong globali nella stanza dei bottoni”. Poi, dopo la partecipazione della band al Concerto del Primo maggio, il 27 giugno partirà il Quarant’anni di 17 re – Tour 2026: sul palco ci saranno Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antanio Aiazzi e Gianni Maroccolo, che non suonavano insieme da 12 anni. Accanto a loro il batterista Luca “Mitraglia” Martelli, più volte protagonista insieme alla band, che accompagnerà il gruppo nelle date che hanno già totalizzato 70.000 biglietti venduti.

Com’è nata l’idea di questa reunion?

"Tutto merito del produttore Andrea Pieroni, ma tutti abbiamo aderito con grande felicità. Non è assolutamente un’operazione nostalgia, non c’è nessun intento commerciale. Ovviamente ci saranno i nostalgici, ma siamo pienamente dentro le emozioni che ci arrivano dalle canzoni. Ci avevamo già provato 13 anni fa ma non ne eravamo venuti a capo”.