Un evento partecipato, in cui “tutti erano molto preparati e hanno portato contributi concreti, a dimostrazione di una volontà comune di prestare la giusta attenzione alle politiche dell’ospitalità a Milano”: Fabio Calarco, presidente di OspitaMi (l’associazione nata nel 2017 con l’obiettivo di promuovere e valorizzare l’ospitalità in casa competente, in regola e aggiornata), è soddisfatto della tavola rotonda organizzata alla Casa dei diritti sul tema dell’home sharing in città, che ha visto la partecipazione di rappresentanti dei Municipi milanesi, di Airbnb e di F.A.R.E. (Federazione associazioni ricettività extralberghiera).
“Dall’incontro è emersa un’importante unione d’intenti per avviare un tavolo di regia, di cui faranno parte OspitaMi, il Comune di Milano, i Municipi, Airbnb e F.A.R.E., che diventerà un laboratorio per incentivare la pratica dell’home sharing – spiega Calarco – L’obiettivo è tutelare l’ospitalità autentica, quella fatta non solo di economia, ma anche di esperienza umana, di incontro e di valorizzazione del patrimonio esistente”.
Perché “parlare oggi di home sharing significa parlare di città, di comunità, di casa, di relazioni e di equilibrio tra accoglienza, diritto all’abitare e qualità della vita urbana – sottolinea il presidente di OspitaMi – Milano è una città viva, aperta, internazionale, capace di attrarre persone, idee e opportunità. Ma proprio per questo ha bisogno di regole intelligenti, capaci di leggere la complessità del presente”.






