Èmorto l'attentatore che oggi ha seminato il panico in una scuola media della provincia turca di Kahramanmaras, nel sud del Paese. Un giovane di appena 13 anni armato di cinque pistole e sette caricatori che in un primo momento i media turchi avevano dichiarato essere stato fermato dagli stessi dipendenti della scuola, si è probabilmente suicidato una volta vistosi accerchiato. Circostanze su cui si sta facendo luce in queste ore e su cui è intervenuto il prefetto della città Mukerrem Unluer, che ha confermato il numero delle vittime, un insegnante e tre studenti e il bilancio dei feriti, 20 di cui 4 ricoverati in gravi condizioni. Il giovane attentatore, uno studente del medesimo istituto, ha fatto irruzione nelle classi con cinque pistole e sette caricatori che si ritiene abbia preso dal padre, un ex funzionario delle forze di polizia.

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«In merito all'attacco armato la Procura ha aperto un'inchiesta, assegnando al caso tre vice procuratori capo e quattro pubblici ministeri», ha dichiarato il ministro della Giustizia Akin Gurlek. Il ministro dell'Interno, Mustafa Ciftci, si è recato a Kahramanmaras e riferito che quattro ispettori civili capo e quattro ispettori capo della polizia sono stati incaricati di indagare sulla sparatoria. Poco dopo l'inizio della sparatoria squadre della polizia e le ambulanze sono state inviate sul posto poco e la scuola evacuata tra scene di panico generale, tra moltissimi genitori e parenti che cercavano di forzare il blocco di sicurezza delle forze dell'ordine.