Edifici residenziali, realizzati da zero e interamente destinati al mercato degli affitti. Lì dove non arriva il Comune di Roma con la leva pubblica potranno le multinazionali. Almeno sembra essere questo il solco tracciato per la prima volta nella Capitale, e per la precisione nel quartiere Talenti. Dove una grande società americana specializzata in operazioni immobiliari, la Cbre investment management, sta realizzando un palazzo da 250 appartamenti. Il primo esempio romano di un edificio ‘built-to-rent', cioè costruito per essere destinato unicamente agli affitti a lungo periodo.

Nella Capitale le case in affitto sono sempre pochissime. Ma quella degli americani non è certo un'operazione di altruismo civico. Si tratta naturalmente solo di business. Però in un momento in cui a Roma si fa fatica a trovare un alloggio in affitto a prezzi medi o anche medio alti, vista la proliferazione, per la verità in regressione, dei bnb nei palazzi del centro e di tanti quartieri semi centrali, il modello immobiliare proposto dalla società statunitense potrebbe fare breccia e costituire un precedente importante. Favorendo la residenzialità a lungo periodo.

Nel nuovo edificio di Talenti non saranno presenti alloggi in vendita. Ma come nei più moderni edifici residenziali di alta gamma destinati alla cessione definitiva anche in questo caso i futuri condomini in affitto potranno usufruire di una serie di servizi extra: dalla palestra alla lavanderia, fino al piccolo cinema interno e a spazi comuni di coworking, molto utili per chi magari dovesse scegliere alloggi di metratura più bassa.