"IComuni sono il termometro dei territori, vedono prima di altri le difficoltà delle famiglie, delle comunità e del tessuto sociale ed economico locale.

C'è una preoccupazione forte non solo per il caro energie, ma per le ricadute sociali che questa congiuntura sta già producendo e che rischiano di aggravarsi nei prossimi mesi. Per questo chiediamo che, accanto alla gestione dell'emergenza, si lavori subito a misure strutturali capaci di dare risposte stabili e di medio periodo". Lo hanno detto Mario Conte, sindaco di Treviso e presidente di Anci Veneto, e Tommaso Ferrari, assessore del Comune di Verona e componente del Consiglio nazionale Anci, nell'incontro svoltosi ieri sera con il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, sul tema degli effetti economici e sociali della crisi energetica sui Comuni e delle misure da mettere in campo.

Nel corso del confronto i rappresentanti dell'Anci hanno ribadito la necessità di affrontare questa fase costruendo leve efficaci e durature con al centro il ruolo dei Comuni nella transizione energetica, nell'adattamento climatico e nella protezione delle fasce più vulnerabili. In questo quadro la delegazione ha sottolineato che "i Comuni sono pronti a fare la propria parte ma devono essere messi nelle condizioni di accompagnare concretamente i territori nell'attuazione delle misure".