Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

15 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 9:06

Nuovo giorno e nuovo attacco di Donald Trump contro Papa Leone XIV. Poco dopo aver promesso in un’intervista a Fox News che la guerra in Iran è “quasi finita”, il presidente degli Stati Uniti ha voluto ricordare al pontefice il presunto numero di morti causati dal regime iraniano. “Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi – ha scritto sul suo social Truth – e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’AMERICA È TORNATA!”. Numeri alla mano però anche le bombe degli Stati Uniti non hanno fatto sconti a nessuno, nemmeno ai civili. Secondo l’Ong statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana) il conflitto iniziato il 28 febbraio da Washington e Israele ha causato al 6 aprile almeno 3.597 morti, tra cui 1.665 civili: 248 sono bambini.

Sono due giorni ormai che i rapporti tra Stati Uniti e Vaticano si sono deteriorati, proprio quando per la prima volta nella storia sul soglio pontificio siede un americano. Tutto è iniziato con un lungo e durissimo post social di Trump in cui Prevost è stato accusato di essere “debole“ e di dover ringraziare il tycoon per la sua elezione in San Pietro. La risposta del Papa, in viaggio pastorale in Africa, non si è fatta attendere, con una dialettica inedita: “Non ho paura, continuerò a parlare ad alta voce contro la guerra. Non ho intenzione di entrare in un dibattito con lui – ha proseguito senza mai citare per nome Trump – Non penso si possa abusare del Vangelo nel modo in cui alcune persone stanno facendo”.