AVIANO (PORDENONE) - In preda all’ira per un fischio evidentemente non gradito, si dirige verso l’assistente (una volta si chiamava impropriamente guardalinee), gli “ruba” la bandierina e la scaglia violentemente contro l’arbitro, colpendolo all’addome. E così nemmeno un torneo di grande successo come il Gallini (una vera festa per ragazzi da tutto il mondo) è rimasto immune da una piaga che sul territorio sta diventando qualcosa in più di un problema: la violenza contro gli arbitri durante le partite di calcio. L’aggravante? La gara in questione si disputava nella categoria Under 15. Tra adolescenti.
L’episodio, arrivato ai vertici arbitrali pordenonesi, è accaduto sul campo “Cecchella” di Aviano il sabato di Pasqua. In tutta la provincia era in corso il maxi torneo giovanile di caratura internazionale. E proprio ad Aviano era in campo la squadra ceca del Hranice. Un giocatore della Repubblica Ceca si è reso protagonista dell’attacco nei confronti del direttore di gara, un giovane che normalmente arbitra le partite di Eccellenza in Friuli Venezia Giulia. Per una decisione non gradita, ha tolto dalle mani dell’assistente la bandierina e l’ha scagliata verso il direttore di gara. L’arbitro è stato colpito all’addome ma non è stato costretto a ricorrere alle cure mediche, ma come da regolamento ha estratto il cartellino rosso. Conseguenza? Squalifica comminata al giocatore del Hranice per tutto il resto del torneo. Come se non bastasse, però, la stessa squadra ceca si è resa protagonista di una zuffa in campo il giorno successivo.






