Le lenti a contatto rappresentano la soluzione ideale per chi vuole vedere bene senza occhiali. Offrono libertà di movimento, un campo visivo più ampio e spesso una sensazione di maggiore naturalezza nella vita quotidiana. Non stupisce quindi che molte persone le associno a praticità, comfort e anche a una migliore percezione di sé. In occasione della Giornata mondiale però, gli specialisti spiegano che le lenti a contatto sono dispositivi medici e, se scelte o usate male, possono diventare una fonte di irritazione, secchezza, infiammazione e in alcuni casi anche di complicanze più serie per gli occhi.

Perché piacciono tanto

Chi porta le lenti a contatto racconta spesso di sentirsi più libero. La visione è più naturale, non ci sono montature, non si appannano come gli occhiali e in molte attività quotidiane, dal lavoro allo sport, risultano più pratiche. Secondo l’indagine nazionale “La prospettiva delle lenti a contatto oggi” (Jarach & Associati), per il 74% degli utilizzatori sono prima di tutto sinonimo di libertà. Una parte consistente le collega anche a una migliore immagine di sé e a un maggiore benessere nella vita quotidiana. Questo, però, non significa che siano sempre la scelta migliore o più semplice. Molto dipende dalla qualità del film lacrimale, dalla sensibilità dell’occhio, dal tempo di utilizzo, dall’ambiente in cui si vive e dalle abitudini di chi le porta.