Roma, 14 apr. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale ha tagliato le previsioni di crescita economica globale di quest’anno al più 3,1%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto alle stime di gennaio. Per il 2027, nell’ultimo World Economic Outlook, l’istituzione conferma l’attesa di una espansione globale del 3,2%. A livello globale, l’inflazione è prevista in accelerazione al 4,4% quest’anno e poi in moderazione al 3,7% il prossimo.
Ma queste sono le attese dello scenario di base. Il Fmi ha poi elaborato uno scenario “avverso”, peggiore soprattutto dal punto di vista del conflitto in Iran con cui la crescita quest’anno rallenterebbe al 2,5% e l’inflazione raggiungerebbe il 5,4%. Infine, anche ipotizzato uno scenario “grave”, con cui la crescita globale si ridurrebbe al 2% quest’anno e l’inflazione supererebbe il 6%.
Queste previsioni sono “dominate dai rischi al ribasso”, avverte il Fmi. “Le tensioni geopolitiche potrebbero peggiorare anche più di quanto non lo siano già, portando la situazione nella peggiore crisi energetica dei tempi moderni; oppure potrebbero esplodere le tensioni politiche”, avverte l’istituzione di Washington.
Il Fmi ha limato di 0,1 punti la stima di crescita degli Stati Uniti di quest’anno al 2,3%, mentre ha alzato in misura analoga quella sul 2027 al 2,1%. Per l’area euro ha tagliato di 0,2 punti l’attesa di crescita su entrambi gli anni, rispettivamente al più 1,1% e al più 1,2%. Tagli analoghi per l’Italia, sui cui è atteso un più 0,5% del Pil sia su quest’anno che sul prossimo.








