(Il Sole 24 Ore Radiocor) Scivolone di Imperial Brands alla Borsa di Londra, dopo che il produttore di tabacco ha avvertito di attendersi un calo della quota di mercato nei suoi mercati principali con una crescita degli utili solo modesta nella prima metà dell'anno. Inoltre la società ha messo in guardia sul possibile impatto del conflitto in Medio Oriente nel secondo semestre. Il titolo Imperial Brands accusa una flessione di oltre il 7%, la più ampia dell’indice Ftse 100 e anche dello Stoxx Europe 600. Coinvolto nella discesa anche la concorrente British American Tobacco.
In un aggiornamento sul primo semestre, il gruppo che produce le sigarette Winston, Davidoff e Gauloises ha indicato di prevedere nel primo semestre una crescita a una cifra bassa dei ricavi netti dal tabacco e dai prodotti di nuova generazione e un utile operativo rettificato in "lieve rialzo” rispetto al primo semestre del 2025, con un’accelerazione della crescita nel secondo semestre. Imperial afferma di essere «sulla buona strada per realizzare una crescita dell’utile per azione almeno di un singola cifra elevata e un free cash flow di almeno 2,2 miliardi di sterline sull’intero esercizio». Il gruppo precisa che «intende far evolvere il suo atteggiamento per riflettere le mutate dinamiche del mercato», concentrandosi sui segmenti più redditizi e questo dovrebbe comportare «in aggregato una modesta riduzione della quote di mercato» nei suoi cinque principali mercati (Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Spagna e Australia) durante la prima metà dell'anno. Come osservano gli analisti di Rbc, l'aumento di 48 punti base della quota di mercato ottenuto da Imperial negli ultimi cinque anni è stato fondamentale per la sua ripresa, quindi il calo previsto nella prima metà dell'anno è fonte di preoccupazione. Nell'ambito di una strategia quinquennale definita dal suo predecessore, il ceo Lukas Paravicini punta a sviluppare le attività alternative al tabacco, caratterizzate da una crescita più elevata, preservando al contempo le operazioni tradizionali. L'intero settore sta del resto cercando di adattarsi al calo delle vendite di sigarette e al passaggio verso prodotti alternativi a base di nicotina, come sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina.










