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14 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 12:22

Gout Gout corre più veloce di tutti. A soli 18 anni, il velocista australiano domenica scorsa ha fermato il cronometro a 19″67 nei 200 metri ai campionati nazionali di Sydney, firmando il miglior tempo stagionale, il record australiano e soprattutto il nuovo primato mondiale Under 20. Un risultato che lo proietta già nella storia: alla sua età, Usain Bolt correva in 19″93. Il tempo ottenuto da Gout rappresenta anche la sua prima prestazione sotto i 20 secondi con vento regolare, fissato ufficialmente a +1.7 m/s, entro i limiti per l’omologazione. I numeri, però, raccontano solo una parte della storia. Perché accanto all’entusiasmo per un talento definito “raro e prezioso” anche dal presidente della federazione mondiale Sebastian Coe, si sono sollevati dubbi pesanti sulla regolarità del risultato.

Secondo Erin Brown, velocista statunitense, il 19″67 sarebbe “chiaramente falso”. La sua analisi parte da un elemento preciso: il vento. Ufficialmente entro i limiti, ma secondo lui ben più forte. A sostegno della sua tesi, Brown ha diffuso un video dell’impianto di Sydney accompagnato dalla didascalia: “Vento a +1,7… attenzione, alberi e altre cose che cadono”. Ma non è solo una questione di condizioni ambientali. A insospettire è soprattutto l’andamento complessivo della gara. Jonathan Gault, giornalista di Boston, ha sottolineato come “i primi sette hanno tutti stabilito il loro record personale, e i primi cinque lo hanno migliorato di almeno 0,20 secondi”. Un dato che alimenta più di un sospetto.