Il paradosso di questa vicenda è che sin dall’antichità l’isola di Marettimo era conosciuta per la ricchezza di sorgenti naturali. La più lontana delle isole Egadi era chiamata l’isola sacra proprio per la tanta acqua dolce che sgorgava grazie alla natura carsica delle sue rocce.

Quelle sorgenti, ancora oggi, danno acqua all’isola. Allora non si capisce perché realizzare un dissalatore invece di collegare al meglio le varie sorgenti e soprattutto non si capisce perché realizzare l’impianto a pochi metri dal centro abitato con un grave rischio di inquinamento acustico e ambientale.

A Marettimo c’è grande preoccupazione tra gli abitanti dell’isola per la realizzazione del dissalatore che dovrebbe portare acqua dolce nelle case dei 750 abitanti che normalmente vivono sull’isola e che si raddoppiano durante il periodo estivo. la preoccupazione nasce soprattutto dal luogo dove questo impianto dovrebbe essere realizzato. Troppo vicino alle abitazioni.

Negli anni la collocazione è cambiata di volta in volta. Adesso sembra che il pozzo dove prelevare l'acqua di mare dovrebbe essere sistemato nella zona di Scalo Vecchio. Poi l'acqua dovrebbe essere pompata nel serbatoio a monte . dove pare che andrà collocato il dissalatore vero e proprio. Il pozzo a meno di 10 metri dalle vicine abitazioni, Il dissalatore a meno di 50 metri dalle vicine abitazioni.