Dal cuore della Costa Azzurra, tra mare e Alpi, dove l'aeroporto di Nizza sta per avviare una nuova fase di crescita grazie all'ampliamento del terminal voluto da Mundys, Alessandro Benetton, presidente di Edizione e del gruppo infrastrutturale, lancia un nuovo appello a far presto anche sul fronte della crescita di Fiumicino: «Siamo favorevoli e auspichiamo il dialogo ma il tempo non è infinito, la concorrenza degli scali extra-Ue incombe e può rubare crescita e traffico all'Europa. In Francia hanno capito l'importanza della strategia di crescita di Mundys e di un'attenta pianificazione, lo stesso credo sia auspicabile in Italia».

Parigi più rapida di Roma nelle scelte strategiche? «La prima cosa da osservare - risponde Benetton - è che fare questo tipo di confronti è sempre complesso: dobbiamo renderci conto che i buoni risultati vengono da un dialogo tra pubblico e privato che deve essere attivo e continuamente attento alle esigenze di tutti gli stakeholders. Qui abbiamo trovato un terreno fertile, c’è stata una fiducia reciproca sul fatto che quello che deve essere misurato sono i fatti. E oggi possiamo apprezzare tutti l’effetto di questo tipo di approccio. Con lo scalo di Nizza che passerà da 14 a 18 milioni di passeggeri. La Francia è un Paese importantissimo, è il 28% del nostro fatturato. Questi ultimi passi lo decretano in maniera oggettiva, con la A63 e Getlink (su cui ieri Mundys ha avuto luce verde dal governo britannico per salire fino al 25% del capitale e al 29,9% dei diritti di voto, ndr). Vogliamo essere un grande gruppo italiano che è in tutta Europa e in tutto il mondo». Per questo, sottolinea con forza, «l’occasione dell’Aeroporto di Roma è imperdibile, ma non bisogna perdere l’occasione».