Dedicato «alla città di Como». Così Cesc Fabregas, primo tecnico straniero a mettere le mani sul riconoscimento, ha salutato il conseguimento del prestigioso Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, giunto alla sua XV edizione e organizzato dall’Unione Sportiva ACLI con il patrocinio della FIGC. « Per me è veramente un onore, mi sono sentito amato dal primo giorno che sono arrivato in Italia. Mi sono informato sulla storia di Bearzot e per questo oggi il premio diventa speciale - le parole del tecnico del Como che succede a Gian Piero Gasperini nell’albo d’oro del Premio - anche perché voglio condividerlo con la città di Como: da soli non si va da nessuna parte». Dedica alla città con tanto di fatto concreto: Fabregas devolverà l’assegno da 5mila euro pattuito al reparto di pediatria dell’ospedale Sant’Anna di Como. Nel corso della cerimonia tenuta al Coni, oltre a Fabregas, sono stati consegnati altri quattro riconoscimenti: quello alla carriera a Fabio Capello, il Premio Stefano Farina - assegnato dall’AIA all’arbitro Marco Guida - e quello giornalistico, giunto alla sua seconda edizione e dedicato alla memoria di Gian Paolo Ormezzano a Gianluca Oddenino de La Stampa.

«Ho avuto il piacere di vivere i giorni del mondiale del 1982 - il saluto del presidente del Coni, Luciano Buonfiglio -ed essere oggi qui a rappresentare il Coni è altrettanto emozionante. Lo dico spesso, noi siamo condannati a vincere se vogliamo lasciare un segno, tant’è che Bearzot è ancora qui con noi perché ha vinto. Ma non si vince solo arrivando primi, ci sono valori e avversari da rispettare. Il mettersi in gioco è fondamentale. Esser protagonista vuol dire essere da esempio anche per gli altri». Raggiante anche il Presidente Nazionale Us Acli, Damiano Lembo: « Quest’anno abbiamo allargato i confini del Premio, insignendo Fabregas di questo prestigioso riconoscimento, il primo straniero nella storia dell’US ACLI che riceve il Bearzot. Siamo emozionati, ma consapevoli del messaggio che vogliamo trasmettere. Con Cesc premiamo l’innovazione e il merito allo stesso tempo».